Alla scoperta delle chiese aversane: San Nicola, Sant’Agostino e Immacolata

“RIPARTIAMO DALLA BELLEZZA” CON L’ASSOCIAZIONE “IN OCTABO” E LA CONSULTA DELLA PASTORALE UNIVERSITARIA DELLA DIOCESI DI AVERSA

(di Roberta BECCHIMANZI)

Giovedì, nei pressi dell’antico borgo di San Nicola – oggi Piazza Federico Santulli – si sono dati appuntamento i partecipanti alle visite guidate gratuite “Ripartiamo dalla Bellezza” promosse da CONPASUNI e dall’Associazione “In Octabo”. Ai percorsi culturali ecclesiali hanno partecipato, su prenotazione e seguendo tutte le regole anticovid, cittadini, appassionati e studiosi locali.

Le visite hanno preso il via dalle mura cittadine, da quel sobborgo che nacque già nel XII sec. a ridosso della prima murazione normanna, per poi attraversare secoli di Arte, di Fede e di Carità; condensati nel quartiere di San Nicola ed orientati idealmente verso il vicino complesso della Maddalena. La Chiesa di San Nicola, abbellita dagli Angioini, è oggi custode di preziose testimonianze medievali in Terra di Lavoro: un crocifisso ligneo del XIII-XIV sec. e tracce di affreschi della chiesa originaria. In San Nicola la guida, il presidente dell’Associazione “In Octabo” Giulio Santagata, ha mostrato le evoluzioni architettoniche dell’edificio ed i tesori apportati dall’antica congrega del Crocifisso come la Statua della Divina Pastora.

Passati in Sant’Agostino, chiesa di impianto “vanvitelliano” secondo alcune fonti non accreditate, i visitatori hanno potuto apprezzare e scoprire l’esistenza di un’antica chiesa dedicata a Santa Monica (oggi testimoniata da un quadro su un altare laterale) e della pregiata statua di Santa Vittoria nella zona del presbiterio. La visita a Sant’Agostino – nel complesso del Centro diocesano Caritas – ha permesso anche una veloce comparazione delle pratiche liturgiche proprie del rito bizantino, in uso tra le comunità cattoliche orientali ospitate nella chiesa.

Infine il percorso si è concluso presso la Chiesa dell’Immacolata Concezione – ospiti dell’Arciconfraternita omonima – per ammirare un gioiello d’arte non sempre aperto al pubblico. Tante le curiosità ritrovate nella piccola chiesa “alle porte” di Aversa: la preghiera a San Liborio per chi soffre di calcoli renali o il nome bizzarro – per noi italiani – del santo di origini franche Gorgonio.

Insomma ad Aversa siamo veramente “ripartiti dalla Bellezza” con percorsi culturali d’eccezione ed una ottima risposta in termini di pubblico e di richieste per incontri futuri (che ci auguriamo di organizzare presto, probabilmente a settembre). Buona anche l’organizzazione dell’evento grazie ai volontari della Consulta della Pastorale Universitaria che hanno curato la comunicazione e l’info-point nonché gli spostamenti dei gruppi di partecipanti.

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