Così si dice?!

IL DIALETTO PER APPROFONDIRE IDENTITÀ E DIVERSITÀ

(a cura di Achille AURISICCHIO)

Quante volte ci è sembrato che il dialetto esprimesse meglio una nostra idea? Noi di CONPASUNI ce lo siamo chiesti. Spesso quando si conversa l’uso di espressioni dialettali rende immediato uno stato d’animo, un obiettivo o anche una valutazione su fatti e persone.

Addirittura, in certe occasioni, singole parole sembrano sintetizzare concetti esperienziali che richiederebbero interi periodi per essere resi in italiano. Un esempio il lemma siciliano “camurria” o meglio il napoletano”tarantella” per indicare una situazione che provoca prima di tutto uno stato d’ansia e porta ad una frenetica agitazione. In quante ancora il dialetto ha avuto la risposta alla corretta definizione italiana o in un’altra lingua?

Del resto lo sappiamo benissimo, l’Italiano (la lingua che è nata prima degli italiani) nella sua secolare storia ha assorbito idiomi da altre culture, spesso straniere come succede oggi, ma ha anche ereditato la ricchezza espressiva delle lingue così dette “volgari”. Noi della Consulta della Pastorale Universitari ci siamo resi conto che uno dei modi migliori per onorare (a distanza) la grandezza del poeta Dante potesse essere quello di sottolineare la ricchezza – i dialetti, appunto – di cui anche il Sommo poeta si è avvalso per comporre una Commedia che fosse divina.

Per celebrare la bellezza delle somiglianze e delle differenze tra le culture del “Bel Paese”, abbiamo deciso di intraprendere un viaggio di ricerca delle parole dialettali comuni o molto particolari delle varie regioni d’Italia e conteremo per questo anche sulla vostra collaborazione. Intanto questa idea nasce da una riflessione che è anche la parola del giorno “ingottito” o “ingottato”.

In molti dialetti d’Italia infatti si può ascoltare il termine “ingottito” o “ingottato” per indicare un oggetto di gomma deteriorato in quanto cotto dal tempo, certamente non in Italiano. Ma proprio perché questo termine esprime in modo perfetto ed insostituibile lo stato di fatto di una cosa precisa, sarebbe opportuno adottarlo senza alcun problema nella lingua italiana, considerata la facilità con cui ormai molti vocaboli stranieri accedono al nostro parlato quotidiano e di cui onestamente non ci sarebbe alcun bisogno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...